Associazione Istruzione Unita Scuola Sindacato Autonomo

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giovedì 16 dicembre 2010

"I contributi alla scuola",Il diritto allo studio è sancito dalla Costituzione italiana e per garantirlo i cittadini pagano le tasse

CONVEGNI
L'Associazione Etica ed Economia parteciperà al convegno "politica etica economia" che si terrà il 15 dicembre 2010 a Roma al Centro Congressi Cavour (via Cavour, 50 - metro Termini) alle ore 16,30. I nostri soci e lettori interessati sono invitati a partecipare

M
a le entrate non bastano e allora sono stati inventati a partire dal terzo anno delle scuole secondarie i “contributi volontari” per le scuole – quelli per la carta igienica si pagano a parte - che in teoria dovrebbero essere destinati a innovazione tecnologica. Non si tratta di cifre trascurabili, dato che in vari casi si superano i 200 euro a scolaro.
Decisamente la cosa non piace a molte famiglie tanto più che manca qualsiasi rendicontazione ufficiale delle somme spese.
Ci assicurano che molte delle scuole di cui la Gelmini difende il ruolo,sopravvivono solo così.
Ma se così è perché non inserire nell’8 per mille pagato con l’IRPEF il contributo per le scuole pubbliche? Almeno le scuole pubbliche laiche sarebbero portate alla parità con le scuole private cattoliche e l’utilizzo del contributo potrebbe essere ottimizzato cercando di favorire le scuole più povere.
Si avrebbero molte più garanzie di trasparenza e non si formerebbe la categoria dei “finanziatori della scuola del figlio”. Nè, di contro, la sottoclasse di coloro che non hanno soldi per contribuire. Confidiamo nei successori della Gelmini perché si avvii anche qui un ritorno alla Costituzione l.b.

domenica 21 novembre 2010

Ma il congelamento dell’anzianità nella carriera resta

da Tuttoscuola
«In attesa di conoscere nel dettaglio i contenuti del decreto interministeriale con il quale il ministro Gelmini, insieme al collega Tremonti, ha concretizzato gli impegni di utilizzare i risparmi di sistema (30% delle risorse ricavate dai tagli di organico) per corrispondere anche per il prossimo biennio gli scatti di anzianità del personale scolastico, ci sembra doverosa una riflessione sui vincoli posti dall’ormai famoso art. 9, comma 23 della legge 122/2010 sulla manovra finanziaria.

Il comma 14 dell’art. 8 ha previsto che i risparmi di sistema (30%) devono essere comunque destinati al settore scolastico e che la destinazione di quelle risorse è stabilita con decreto interministeriale, sentite le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative, come è avvenuto giovedì scorso. Fin qui tutto ok.

Ma il comma 23 del successivo articolo 9, tuttora pesantemente incombente sulla carriera del personale scolastico, recita: “Per il personale docente, Amministrativo, Tecnico ed Ausiliario (A.T.A.) della Scuola, gli anni 2010, 2011 e 2012 non sono utili ai fini della maturazione delle posizioni stipendiali e dei relativi incrementi economici previsti dalle disposizioni contrattuali vigenti. È fatto salvo quanto previsto dall'articolo 8, comma 14”.
Ebbene, con il decreto interministeriale dell’altro giorno è stato salvato soltanto l’aspetto economico degli scatti di anzianità (sempre che siano corrisposti per intero e non sotto forma di una tantum), ma non il valore giuridico di progressione nella carriera. Si è trattato di un tamponamento di semplice natura economica senza incidenza giuridica, perché sarebbe stato in palese violazione della legge.

E la legge che per il personale in servizio annulla l’efficacia dell’anzianità che si matura nel 2010, 2011 e 2012, facendo segnare il passo nella progressione economica, c’è ancora tutta.

Alla fine della carriera il personale scolastico avrà 40 anni utili a pensione con una posizione stipendiale corrispondente solamente a 37 anni. A meno che non si voglia convogliare le risorse del 30% successive al 2012, ancora una volta, in surroga agli scatti mancati. Il che sembra inverosimile.»

martedì 12 ottobre 2010

IUniScuoLa.Formazione pubblico impiego: risparmio ed efficienza nelle nuove linee guida

[A partire dal 2011, le amministrazioni debbono ridurre del 50% rispetto al 2009 le risorse finanziarie destinate agli interventi formativi]

"Disposizioni per un efficiente utilizzo delle risorse finanziarie disponibili per le attività formative dei pubblici dipendenti, ruolo centrale nella programmazione della formazione alla Scuola superiore della pubblica amministrazione e predisposizione dei piani formativi.
Questi i punti principali della Direttiva n.10/2010 emanata il 30 luglio 2010 dal Dipartimento della Funzione Pubblica, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 6 ottobre 2010.
La Direttiva è indirizzata alle amministrazioni centrali dello Stato, agli enti pubblici non economici nazionali e alle autorità indipendenti inserite nel conto economico consolidato. Per tutte le altre amministrazioni, invece, le indicazioni costituiscono linee-guida finalizzate a garantire un miglior utilizzo delle risorse finanziarie assegnate alla formazione dei pubblici dipendenti. Pertanto la Direttiva precisa che dovrà essere cura di ciascuna amministrazione la quantificazione dell'ammontare delle risorse utilizzate nel corso dell'esercizio finanziario 2009; e che dovranno essere prese in considerazione solo le azioni formative realizzate con risorse stanziate nell'ambito del bilancio dello Stato, senza considerare gli interventi finanziati con i fondi strutturali dell'UE. La Direttiva indica anche un ciclo temporale cadenzato di consultazione con le amministrazioni, di programmazione e di presentazione definitiva di un Piano di formazione del personale al Dipartimento della Funzione Pubblica e al Ministero dell'Economia entro e non oltre il 30 gennaio di ogni anno "
Leggi Nuova direttiva sulla formazione dei dipendenti pubblici

lunedì 13 settembre 2010

La Cina che avanza

Geopolitica. Ultimo capitolo della rivalità col
Giappone di Carlo Filippini, ordinario di
economia politica alla Bocconi

Ottocento anni fa la Cina cercò di consolidare la sua influenza sul Giappone; chiese alla nazione vicina di pagare un tributo e di riconoscere l’autorità imperiale: a quei tempi era il modo di manifestare l’egemonia politica ed economica. Ma un tifone – vento divino, kamikaze – disperse la sua flotta. Trecento anni dopo il Giappone, appena riunificato, tentò a sua volta di conquistare la Cina; anche questo tentativo fallì per una ragione molto simile: il mancato controllo del mare. Le due grandi potenze dell’Asia orientale hanno sempre avuto rapporti profondi ma molto competitivi: la Cina è stata la sorgente della cultura, della filosofia, della religione (gli ideogrammi, le arti, il confucianesimo, il buddismo). Il Giappone però non le ha mai importate e copiate, ma le ha sempre adattate alle proprie esigenze e mentalità.

Pensiamo agli ideogrammi ‘riscritti’ e diventati il proprio modo di scrittura; in altre nazioni tributarie della Cina essi furono lasciati invariati e usati dalle classi colte in parallelo alla lingua popolare. Dalla fine dell’Ottocento i ruoli si sono invertiti: il Giappone ha fuso tecniche occidentali e spirito giapponese diventando la seconda potenza economica al mondo; la rapida crescita ha quasi cancellato il senso di dipendenza culturale. Negli ultimi anni la Cina sta impetuosamente riguadagnando la posizione di potenza egemone occupata per secoli: allora in Asia, domani probabilmente nel mondo. Molti sono gli aspetti della crescente influenza cinese: lo studio e la rivalutazione di Confucio, di Mao, di un sistema di valori del socialismo con caratteristiche cinesi sottolineano la crescente fiducia nella propria identità culturale che si accompagna al progressivo allontanamento dalle ideologie importate dall’Occidente: quella politica (il marxismo-leninismo) e quella economica (il capitalismo o libero mercato).

Il modello democratico occidentale (un po’ appannato a causa della crisi in atto) è sfidato da quello ‘sviluppista’ orientale, di derivazione confuciana, dove i confini tra stato e mercato, tra pubblico e privato sono sfumati e incerti: il potere deve promuovere il benessere dei sudditi, questi a loro volta devono prestare obbedienza all’autorità.
Concreta espressione di questi sentimenti è l’apertura di centinaia di Istituti Confucio in tutto il mondo con lo scopo di diffondere la lingua cinese e di promuovere la cooperazione culturale, educativa ed economica tra la Cina e le comunità estere; questi istituti sono generosamente finanziati dalle autorità cinesi.

All’estremo opposto vi è il rafforzamento della marina militare e la creazione della ‘collana di perle’, una serie di installazioni di vario genere dalla Cina al Canale di Suez, che ha l’obiettivo di rendere più sicuri i rifornimenti di petrolio e altre materie prime, senza i quali la Cina vedrebbe soffocata la propria crescita; nel 2009 più di metà del petrolio consumato era importato.
Paesi e addirittura continenti considerati fino a pochi anni fa ‘riserva di caccia’ delle potenze occidentali, l’Africa (ma anche l’America del Sud), vedono una presenza cinese sempre più rilevante e diffusa: i prodotti cinesi di livello tecnologico medio-basso sembrano più adatti ai bisogni dei consumatori africani; gli investimenti cinesi non sono accompagnati da vincoli relativi all’ambiente o alle condizioni di lavoro (come invece lo sono quelli delle organizzazioni internazionali o delle nazioni occidentali).
Altri aspetti della crescente leadership cinese sono più noti e certamente più importanti: l’ammontare delle riserve valutarie, la dimensione del mercato, la capacità di esportare. In un prossimo futuro nella stanza dei bottoni al Fondo monetario internazionale potrebbe entrare un cinese. Naturalmente oggi il mondo è multipolare, vi sono parecchi giocatori strategici. Non è pensabile una Cina al centro con una periferia di stati tributari, almeno non per qualche anno, più avanti…


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venerdì 6 agosto 2010

MIUR:Anagrafe degli alunni

Finalità, obiettivi, campi di intervento, criteri, modalità e strumenti di attuazione della anagrafe nazionale dello studente

IUniScuoLa:Ecco il D.M. n.74 del 5 agosto 2010

mercoledì 7 luglio 2010

Se desiderate vivere piu' a lungo, trasferitevi a Firenze

«SALUTE:GRANDI CITTA',TRAFFICO,POCO VERDE E SI VIVE MENO»
«RAPPORTO AREE METROPOLITANE, TANTI ANZIANI E MAMME PIU' VECCHIE»
Se desiderate vivere piu' a lungo, trasferitevi a Firenze, se invece volete poter godere di piu' aree verdi, andate a vivere a Roma, mentre se volete avere l'aria piu' pulita, andate a Reggio Calabria. E' quanto emerge dal rapporto Osserva Salute sulle aree metropolitane 2010 presentato oggi all'Universita' Cattolica di Roma, che delinea un quadro poco felice della vita nelle grandi citta'. Sono infatti molto trafficate, con poco verde, una mobilita' pubblica lontana dagli standard delle metropoli europee, molto popolate, ci sono sempre meno giovani e si si muore di piu'.

- TANTI ANZIANI: le citta' invecchiano sempre di piu', perche'
ci sono sempre meno giovani. La causa principale e' rappresentata dall'alta denatalita' delle grandi province rispetto al resto d'Italia. Da questo punto di vista Napoli, con il 7,27% di uomini e 8,26% di donne tra i 65 e 74 anni, e' la citta' piu' giovane, e Trieste la piu' vecchia con il 13,19% di uomini e il 14,36% di donne in quella fascia d'eta'.

- MAMME PIU' VECCHIE: il tasso di fecondita' tra il 2001 e 2005
ha visto una lieve ripresa, anche se i valori risultano estremamente bassi (1,311 figli per donna) e inferiori al livello di sostituzione (2 figli per donna), che garantirebbe il ricambio generazionale. Una ripresa imputabile, in parte, all'aumento della fecondita' delle donne in eta' avanzata. Le province piu' feconde risultano Napoli e Palermo, mentre quelle con il tasso di fecondita' piu' basso sono Cagliari e Trieste. L'eta' media cui si partorisce il primo figlio si sposta sempre piu' in la' nel tempo: nel 2005 la media nazionale e' di 31,1 anni, con i picchi elevati di Trieste, Genova e Roma a 32,3 anni, e quelli di Napoli e Catania a 29,6 anni.

- CITTA' 'LETALI': nelle citta' si muore di piu'. In quasi tutte
le province metropolitane, ad eccezione di Bologna e Firenze, si registrano sia per gli uomini che per le donne, valori superiori del tasso di mortalita' rispetto alla media nazionale.

- POCA ECO-COMPATIBILITA': sono solo due le province
metropolitane, Venezia e Bologna, presenti nella classifica dei 111 comuni capoluogo di provincia per attenzione ad acqua, aria, energia, rifiuti, rumore, trasporti e verde urbano. Per quanto riguarda l'eco-compatibilita' le altre citta' metropolitane occupano posizioni molto piu' in basso nella classifica generale, anche se si sono registrati dei miglioramenti a Trieste (5,26%), Catania (3,11%), Milano (3,04%) e Torino (2,72%) con interventi di salvaguardia ambientale e salute pubblica. Sono peggiorate invece Napoli (-2,24%), Messina (-1,34%), Palermo (-1,19%), Firenze (-0,75%) e Bari (-0,73%).

- PM10: Le cose non vanno meglio per l'inquinamento atmosferico.
Il numero dei giorni in cui si e' superato il limite di polveri fini nell'aria, seppur calato tra il 2003 e 2008 del 22%, non e' ancora sufficiente per attestarsi sotto il limite dei 35 giorni di sforamento previsto. In alcune citta' del Sud e' aumento enormente, come a Messina (+300%) e Napoli (+187,2%).

- VERDE URBANO: a parte qualche eccezione, gli spazi verdi
urbani nelle aree metropolitane sono rimasti gli stessi. Nel 2008 la loro disponibilita' e' stata di 93,6 metri quadrati per abitante, rimanendo pressoche' costante rispetto al 2004. Eccezioni positive sono state Venezia, Catania e Reggio Calabria, che hanno aumentato il loro verde urbano di 8,7, 4,7 e 4,8 mq per abitante, mentre Roma con 131,7m2 e' prima, ma ha registrato una diminuzione di 8 mq per abitante. (Fonte:ANSA).

lunedì 14 giugno 2010

Monitoraggio lavoro flessibile

Realizzare la piena trasparenza sugli aspetti che attengono all'organizzazione degli uffici e all'utilizzo delle risorse umane e finanziarie come strumento di “trasparenza” nelle pubbliche amministrazioni. Questo il senso della Direttiva sul Monitoraggio del lavoro flessibile, pubblicata nella GU n. 128 del 4 giugno 2010, che interviene sul tema dell’utilizzo delle tipologie di lavoro flessibile, non solo per gli aspetti connessi l’organizzazione del lavoro e degli uffici, ma anche per le implicazioni che ne derivano sul piano politico, economico e sociale. Entro il 31 dicembre di ogni anno, sulla base di apposite istruzioni fornite con direttiva del Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione, le amministrazioni redigono un analitico rapporto informativo sulle tipologie di lavoro flessibile utilizzate che trasmettono ai nuclei di valutazione o ai servizi di controllo interno, nonchè alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della funzione pubblica che redige una relazione annuale al Parlamento. Oggetto della rilevazione sono: i contratti di lavoro a tempo determinato; gli incarichi dirigenziali con contratto di lavoro a tempo determinato; i contratti di formazione e lavoro; i rapporti formativi: tirocini formativi e di orientamento; i contratti di somministrazione di lavoro, le prestazioni di lavoro accessorio e i contratti di inserimento; i contratti di lavoro autonomo nella forma della collaborazione coordinata e continuativa e gli accordi di utilizzazione di lavoratori socialmente utili.
Leggi Monitoraggio del lavoro flessibile

lunedì 7 giugno 2010

LA PRIVACY TRA I BANCHI DI SCUOLA: IL VADEMECUM DEL GARANTE

Nelle scuole, di ogni ordine e grado, vengono trattate giornalmente numerose informazioni sugli studenti e sulle loro famiglie, sui loro problemi sanitario di disagio sociale, sulle abitudini alimentari. A volte può bastare una lettera contenente dati sensibili (quelli più delicati) su un minorenne, o un tabellone scolastico con riferimenti indiretti sulle condizioni di salute degli studenti, per violare anche involontariamente la riservatezza, la dignità di una persona.
Al tempo stesso, "la privacy"è stata talvolta utilizzata in maniera impropria, per non rendere pubbliche determinate informazioni, come i risultati scolastici e quelli degli esami. Con un vademecum dal titolo "La Privacy tra i banchidi scuola", realizzato dal Garante per la protezione dei dati personali si intende offrire un contributo a favore di una comunità scolastica che possa promuovere il rispetto reciproco e tutelare il diritto degli studenti alla riservatezza. Informazioni sugli studenti, riprese audioe video, trattamento dei dati, diritto di accesso, sono alcuni dei punti trattati nel vademecum, che raccoglie in un unico documento indicazioni generali tratte da provvedimenti, pareri e note del Garante in tema diprivacy a scuola. Scritta con un linguaggio volutamente semplice e menotecnico possibile, la guida intende offrire un primo contributo a presidi, insegnanti, operatori scolastici, ma anche a genitori e studenti, per approfondirei temi legati alla privacy.
Leggi La privacy tra i banchi di scuola: il vademecum del Garante

venerdì 28 maggio 2010

Regioni. Il coordinamento per l’istruzione alla Toscana

La Conferenza delle Regioni si è data definitivamente ieri i nuovi assetti di presidenza e di coordinamento interno.
All'unanimità è stato confermato presidente della Conferenza Vasco Errani, governatore della Regione Emilia-Romagna.
Sono stati, altresì, individuati i coordinatori per le varie materie di rilevanza istituzionale.
Il coordinamento degli assessori regionali per la IX Commissione istruzione e lavoro è stato affidato alla Toscana; dovrebbe essere perciò Gianfranco Simoncini, assessore alle attività produttive, lavoro e formazione, il nuovo coordinatore.
Nella precedente legislatura il coordinamento per l'istruzione era affidato alla regione Lazio che lo aveva esercitato attraverso l'assessore Silvia Costa, ora europarlamentare.
Con i nuovi assetti definiti, sarà possibile riprendere l'attività della Conferenza delle Regioni e quella della Conferenza Unificata.
Per l'istruzione il possibile prossimo appuntamento dovrebbe riguardare l'accordo per le sezioni primavera.
fonte TUTTOSCUOLA
Leggi Conferenza delle Regioni: i nuovi assetti

lunedì 17 maggio 2010

Qualità delle acque, il Rapporto dell'Ispra

Le sostanze più comunemente rilevate dalla rete di controllo ambientale nelle acque superficiali e sotterranee italiane sono fungicidi, insetticidi ma soprattutto erbicidi. È quanto emerge dal Rapporto nazionale dell'Ispra, l'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, che ha pubblicato il "Monitoraggio nazionale dei pesticidi nelle acque", sulla base delle informazioni fornite dalle Regioni e dalle Agenzie regionali e provinciali per la protezione dell'ambiente. Le sostanze più comunemente rilevate dalla rete di controllo ambientale nelle acque superficiali e sotterranee italiane sono fungicidi, insetticidi ma soprattutto erbicidi: 118 i tipi di pesticidi rinvenuti, concepiti per combattere gli organismi nocivi ma potenzialmente pericolosi anche per l'uomo. Si tratta di prodotti usati in agricoltura ma che, a causa delle piogge, vengono trasportati dal suolo alle acque sotterranee e superficiali. In realtà la rete ambientale è finalizzata alla salvaguardia degli ecosistemi acquatici e non al controllo delle acque utilizzate per scopo potabile, ma queste ultime spesso attingono agli stessi corpi idrici. Inoltre l'uomo può essere esposto indirettamente ai contaminanti, attraverso la catena alimentare.

Leggi Dossier"Rapporto nazionale dell'ISPRA"

giovedì 6 maggio 2010

Multe: il ricorso si fa online

«Roma, Napoli, Palermo, Pistoia, Terni, Teramo e Trieste, e sarà in breve esteso anche alle altre province».

Oggi è possibile seguire l'iter del ricorso contro le multe via internet.
Collegandosi al portale “Sana” del Ministero dell'Interno dal computer o da uno smartphone si può conoscere lo stato del proprio ricorso al prefetto contro un verbale per violazione del codice della strada.

Chi dispone di una casella di posta elettronica certificata può presentare il ricorso anche online, ottenendo assistenza dal sito.
Il servizio sarà inizialmente disponibile per i ricorsi indirizzati alle prefetture di Roma, Napoli, Palermo, Pistoia, Terni, Teramo e Trieste, e sarà in breve esteso anche alle altre province.

Leggi Ricorsi on line contro le multe

lunedì 3 maggio 2010

Quella Sentenza della Corte Costituzionale comincia a farsi sentire - 03/05/2010


[Il TAR della Toscana impone all'amministrazione di «procedere a nuova valutazione», provvedendo o a «una nuova assegnazione delle ore di sostegno, in base alle reali esigenze del minore»IUniScuoLa: ecco la sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) della Toscana (Sentenza n. 1075/2010 del 28 aprile]

L'avevamo definita a suo tempo un vero e proprio «punto fermo sul rispetto del diritto all'istruzione delle persone con disabilità». Si tratta della Sentenza n. 80 della Corte Costituzionale - emessa il 26 febbraio scorso - che ha "rimesso in gioco" la possibilità da parte delle scuole di assumere insegnanti di sostegno in deroga ai limiti. E il provvedimento emesso qualche giorno fa dal TAR della Toscana - cui ne seguiranno certamente altri - è interamente basato proprio su quella Sentenza

«La Legge 24 dicembre 2007 n 244, art. 2 comma 413 (legge finanziaria per il 2008), che ha determinato una progressiva restrizione del personale destinato al sostegno all'insegnamento specializzato, incidendo nel monte ore complessivo a disposizione dei singoli istituti, e, quindi, dei singoli alunni, senza possibilità di deroga» è «stata dichiarata incostituzionale dalla sentenza n. 80 del 26 febbraio 2010, in ragione del fatto che il potere discrezionale del legislatore non ha carattere assoluto, ma trova un limite nel rispetto di un nucleo indefettibile di garanzie per gli interessati»; è quindi «possibile per l'istituto scolastico assumere eventualmente insegnanti in deroga ai limiti (come peraltro già previsto dalla previgente legge 27 dicembre 1997, n. 449) [grassetto nostro, N.d.R.]».
Ecco le prime concrete conseguenze della Sentenza 80/10 della Corte Costituzionale - da noi definita a suo tempo «un punto fermo sul rispetto del diritto all'istruzione delle persone con disabilità» (se ne legga in particolare cliccando qui) - come si riflettono in un recente provvedimento della Sezione Prima del Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) della Toscana (Sentenza n. 1075/2010 del 28 aprile), relativo al ricorso presentato da una famiglia di Pontedera (Pisa).

Nella fattispecie, alla bimba con disabilità di un Istituto Comprensivo era stato ridotto il sostegno a quindici ore, per il presente anno scolastico 2009-2010, modalità che si è ritenuto avesse violato la «legge statale sotto molteplici profili» e anche la «Costituzione europea», oltre a manifestare «eccesso di potere per irragionevolezza ed illogicità, difetto di motivazione, difetto di istruttoria e sviamento di potere». La richiesta, dunque, era stata quella di riassegnare l'insegnamento specializzato per l'intero orario scolastico, oltre al risarcimento del danno.
Particolarmente interessanti sono alcune parti della Sentenza prodotta dal TAR della Toscana, in particolare ove sconfessa quanto sostenuto dall'Avvocatura di Stato (che difendeva la scuola), sostenendo che «le ore di sostegno, proprio perché destinate non solo all'alunno, ma anche alla migliore funzionalità dell'attività educativa complessiva della classe, assumono un ruolo fondamentale per il complessivo sviluppo degli alunni, garantendo una maggiore disponibilità didattica dell'insegnante assistito dal collega di sostegno [grassetto nostro, in questa e nelle successive citazioni, N.d.R.]». E subito dopo, ove si scrive che «l'attività dell'insegnante di sostegno non può essere minimamente compensata dalle figure ausiliarie che eventualmente affiancano l'alunno, e che sono destinate a limitate funzioni di assistenza (come l'accompagnamento alla toilette), senza poter garantire alcun ausilio didattico paragonabile».

Il TAR, dunque, impone all'amministrazione di «procedere a nuova valutazione», provvedendo o a «una nuova assegnazione delle ore di sostegno, in base alle reali esigenze del minore» o a «giustificare il mancato ricorso alla possibilità di deroga». Non è stata invece accolta la domanda di risarcimento, non ritenendosi «provato l'elemento colposo, posto che l'attribuzione delle ore di sostegno è stata in concreto condizionata dai vincoli di bilancio imposti dalla legge finanziaria, solo successivamente dichiarata incostituzionale». Una motivazione, quest'ultima, presumibilmente destinata a far discutere. (S.B.)
Fonte: superando.it

venerdì 30 aprile 2010

232 i musei che cercano “amici”. Qualcuno pure di notte


«Dal 1 al 16 maggio tornano le “visite di primavera”: decima edizione»
«Parte una campagna per valorizzare il tratto toscano della Francigena»
Sette cittadini su dieci - quelli che non hanno mai messo piede in un museo - possono farlo adesso: dal primo al 16 maggio sono 232 i musei toscani, in tutte le dieci province, che aderiscono alle aperture straordinarie e a tante manifestazioni (272 in programma, moltissime gratuite) coordinate, da Regione Toscana, sotto l'egida di “Amico Museo – Visite di primavera”. Una manifestazione promossa dal settore Musei dell'assessorato toscano alla cultura, giunta alla decima edizione con l'obiettivo di aprire le porte dei musei a tutti con una attenzione particolare ai bambini e alla famiglie ma anche il pubblico più attento può trovare nuove opportunità di conoscenza.Il pacchetto – scaricabile su www.regione.toscana.it/amicomuseo – è stato illustrato dal n uovo assessore toscano alla cultura e al turismo, Cristina Scaletti. On-line anche la banca dati con la possibilità di trovare i singoli eventi ripartiti per comuni e province.«Sono davvero contenta che la mia prima conferenza stampa sia dedicata a un progetto come questo – ha sottolineato Scaletti – per la cui organizzazione non ho, ovviamente, alcun merito ma che ritengo bene rappresentativa di un corretto rapporto fra istituzioni e cittadini nell'esaltante campo della cultura. Si tratta di una iniziativa che punta a fare del museo uno spazio alla portata di un pubblico sempre più vasto dimostrando, in concreto, come i musei possano essere fra i migliori amici non solo dei turisti ma anche dei residenti in particolare bambini e famiglie». Il tutto in un modo quasi festoso, ha aggiunto l'assessore «secondo l'idea che con il divertimento d'impara e si educa e dove i cittadini toscani possono sentirsi orgogliosi del pro prio patrimonio culturale».«A questo – ha concluso - si unisce la valorizzazione del percorso toscano della Via Francigena, a cui teniamo tantissimo, e l'apertura di alcuni musei universitari, il messaggio che anche la scienza ha una sua valenza culturale che può essere valorizzata».“Amico Museo” presenta anche due sezioni speciali collegati alla manifestazione. La “Notte dei Musei” che si svolgerà a cavallo fra sabato 15 e domenica 16 maggio nell'ambito di una iniziativa che si svolge con quel titolo, in tutta Europa. E la Toscana si aggiudica un record. Infatti è la prima regione italiana per adesioni con ben 82 i musei aperti, gratuitamente, fino alle 23 e qualcuno fino all'una di notte.Infine attraverso “Amico Museo”, viene, quest'anno, lanciata anche una campagna di valorizzazione del tratto toscano della via Francigena: 26 i musei (riuniti nella pubblicazione “Il taccuino della Francigena in Toscana”) che presentano un'opera, una storia, un monumento legati alla antica via dei pellegrinaggi. Il “taccuino” - http://www.regione.toscana.it/regione/export/RT/sito-RT/Contenuti/sezioni/cultura/visualizza_asset.html_1552108564.html- propone un percorso fra musei, eremi, castelli, ospedali, chiese, tabernacoli, selciati tardo medievali. Si parte da Massa Carrara (con 6 luoghi) per scendere a Siena (9) passando da altre tre province (5 in lucchesia, 2 nel pisano, 3 in provincia di Firenze) .E per chi visiterà, dal 1 maggio al 31 dicembre, almeno 10 dei 26 musei facendosi attestare la visita con un timbro, è previsto un dono dal bookshop di un museo.
La Notte dei Musei: 15/16 maggio 2010
Fra i 232 musei che aderiscono alla campagna della Regione Toscana, 130 quelli che, in tutte le provinDimensione caratterece, offrono appuntamenti per “L a notte dei musei”. Ecco, fra i tanti, alcuni esempi su come poter utilizzare le prime ore della notte fra sabato 15 e domenica 16 maggio.
AREZZO
Sansepolcro offre il restauro – realizzato in diretta da maestri artigiani milanesi - della vetrata “San Michele” composta nel 1906 dall'artista liberty ungherese Joszef Palka. Ciò è possibile al museo della Vetrata Antica dove, fra l'altro, è anche visibile un vetro-dipinto con la riproduzione della “Cena” di Leonardo da Vinci.Poppi (Badia a Prataglia) regala una visita guidata all'arboreto “Carlo Siemoni” voluto, nel 1846, dal Graduca Leopoldo: saranno proiettate diapositive sulle foreste del Casentino mentre a Lucignano, al Museo Comunale, gli appassionati di musica ebraica troveranno una occasione giusta. Basterà presentarsi alle ore 21 precise nella sala “dell'Albero d'Oro” (detta così perché vi s i conserva un reliquiario a forma di albero, unico al mondo in questa foggia, realizzato da un orafo senese fra il 1438 e il 1479). Monterchi, al Museo con la Madonna del Parto, dà la possibilità di una insolita visuale notturna sul celebre affresco di Piero della Francesca.
FIRENZE
I bambini accompagnati al “Leonardiano” di Vinci potranno diventare ingegneri per una notte: smontare e possibilmente ricostruire alcune fra l modelli lignei delle macchine leonardesche. I cultori di storia avranno modo di capire come papa Giulio II nel 1509 e Giuseppe Garibaldi nel 1849 attraversarono l'Alto Mugello: basterà affacciarsi all'Archeologico di Palazzuolo sul Senio. Chi ama, o magari odia, la “high speed society”, il modello di vita caratterizzato dalla rapidità di comunicazione indotta dalle nuove tecnologie, avrà modo di essere coinvolto con esperienze forti: basterà presentarsi al Centr o Cultura Contemporanea della “Strozzina”, a Firenze. E sempre a Firenze una visita “diversa” al museo Stefano Bardini con possibilità di toccare l'originale del famoso “Porcellino” scolpito da Pietro Tacca e conservato al “Bardini”.
GROSSETO
Immergersi nell'ultimo lembo dell'antica Maremma saràpossibile a Castiglion della Pescaia: giochi e film, al “Multimediale della Casa Rossa Ximenes”, per presentare natura e animali di questa terra. A Scansano (Archeologico), sempre per ragazzi, laboratorio di archeologia sperimentale sulla ceramica etrusca. Follonica apre la Pinacoteca intitolata a Modigliani; Porto Santo Stefano spiega i segreti con cui i maestri d'ascia costruivano o restaurano barche da pesca; Orbetello racconta la cultura contadina con macchinari agricoli d'epoca.
LIVORNO
Sulle terrazze del castello che, a Piombino, ospita il mu seo i romantici potranno gustarsi il tramonto sull'arcipelago toscano, con tanto di “happy hour”. Potranno anche fare in tempo a entrare nel Museo Diocesano di Livorno (ostensori, codici antichi, statue sacre, arredi e suppellettili liturgici). A Castagneto c'è pure la possibilità di una breve “camminata carducciana”: ovviamente in casa Carducci, compresa una degustazione presso un antico liquorificio locale dove, dal 1820, viene prodotta una china particolare, molto amata dall'autore delle “Odi barbare”.
LUCCA
Forte dei Marmi offre una visita al museo della satira e della caricatura (con una mostra sui cartelloni cinematografici di Franco Bruna) mentre Viareggio visite guidate all'Archeologico e alla Galleria d'arte moderna e contemporanea. Lucca risponde con una visita allo scavo archeologico dei santi Giovanni e Reparata e con una mostra ispirata ai viaggi dei pellegrini lungo la Francigena (con l e opere di Fiorella Pierobon al Lucca Center of Contemporary Art).
MASSA CARRARA
Direttamente dal “Llibre Vermell de Montserrat” (il famoso manoscritto conservato nel monastero benedettino vicino a Barcellona con una preziosa raccolta di canti liturgici medievali) un gruppo di “Pueri Cantores” offre “Stella Splendens”, raccolta di canti dei pellegrini: accadrà al Museo diocesano di Massa. I risultati della spedizione effettuata dall'esploratore Alessandro di Malaspina, a fine settecento, in America e Oceania saranno illustrati in una mostra didattica all'Archivio dei Malaspina (Mulazzo).
PISA
“I fuochi d'artificio della natura”, così a Calci (Pisa) hanno chiamato i vulcani: e al museo di storia naturale saranno simulati, al computer, eventi eruttivi. Chiunque voglia leggere poesie potrà affacciarsi, a Palaia, nel museo della civiltà contadina: organizzano una “veglia”, intorno a un tavolo, con vino, formaggio e altre sorprese. Peccioli punta sulle icone russe; Pontedera sulla “Vespa” con filmati dell'Istituto Luce; Pisa apre le sale della Collezione Egittologica; Lari risponde con il Castello dei Vicari (sala “dei tormenti” e carceri comprese).
PISTOIA
All'Orsigna di Pistoia, anche in ricordo di Tiziano Terzani, visite guidate per capire la “filiera del castagno” e la “via del carbone”: non mancherà la recita finale di un canto della “Divina Commedia” davanti al Molino del Giamba. A Monsummano Terme, dopo una lezione del locale gruppo Astrofili, si potrà osservare in diretta, con il telescopio, Saturno. In città, a Pistoia, apre non solo Palazzo Fabroni con l'arte contemporanea ma anche il Civico con le grandi tele dei Sei/Settecento.
PRATO
“A tu per tu con meteoriti e minerali” (comprese le pietre giunte da Marte e dalla Luna) nel museo di Scienze Planetarie a Prato. Visibili, in notturna, le vasche duecentesche della gualchiera del monastero di Vaiano con tanto di degustazione dei mitici biscottini locali. Da non perdere, al centro di Scienze Naturali di Galceti, “Dai cigni nel lago al lago dei cigni di Tchaiikovsky”: proiezione di un documentario e camminata notturna fra il cigno bianco e quello nero.
SIENA
Molte le iniziative notturne in terra senese. Fra queste l'apertura del Museo della Nobile contrada del Nicchio e la visita al Santa Maria della Scala. Un artigiano, Renato, guiderà i bambini in quel di Monticchiello (Pienza) per insegnare i giochi di un tempo insieme all'arte del riuso per trasformare in giocattoli materiali di scarto. Una camminata in notturna è proposta, dal “Monteriggioni in Arme”, fra l'abbazia di Abbadia Isola (1001) e Monteriggioni lungo la strada dei pellegrini. Il documentario “Terra madre” di Ermanno Olmi saràproiettato all'Etnografico della Mezzadria in Buonconvento. Un dipinto secentesco (“Giocatori di dama” di Rutilio Manetti) sarà analizzato al Civico di Asciano
Autore: Mauro Banchini

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sabato 24 aprile 2010

Regione Toscana:La composizione della nuova giunta regionale


Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ha illustrato al Consiglio regionale il programma di governo della legislatura 2010-2015.

Nel corso dell'intervento, il presidente ha indicato la composizione della nuova giunta regionale. Di seguito, deleghe e note biografiche degli assessori.

STELLA TARGETTI(foto) – Vicepresidenza, scuola, università e ricerca
Nata il 25 novembre 1973 a Firenze, dove vivo. Sono sposata e madre di due bambini.
Ho conseguito la Maturità classica al Liceo Michelangelo a Firenze; Laurea in Economia e Commercio, Università degli Studi di Firenze con una tesi dal titolo “Ipotesi per un turismo sostenibile a Firenze”.
Dal 2007 sono Vice Presidente Marketing Targetti Poulsen, Targetti Sankey SpA, Firenze, con il compito di indirizzo e coordinamento delle attività di comunicazione e marketing delle aziende del Gruppo Targetti che a seguito dell’acquisizione nel 2007 dell’azienda Danese Louis Poulsen, ha cambiato il proprio nome in Target ti Poulsen. Targetti Poulsen è oggi il terzo player europeo nel settore dell’illuminazione architettonica di interni ed esterni.
Dal 2004 sono membro del Consiglio di amministrazione della Fondazione Targetti, creata e sostenuta da Targetti Sankey SpA per promuovere, sostenere e sviluppare la cultura della luce, dell’arte e dell’architettura, rappresenta un punto d’incontro, di integrazione, di confronto e di scambio culturale per specifiche professionalità, con l’obiettivo di condividere conoscenze che appartengono a singoli canali di ricerca e costituire un network di eccellenza in grado di offrire una preziosa opportunità di arricchimento professionale.
Sono editore della rivista digitale “lightingacademy.org.”, che grazie a milioni di immagini e informazioni quotidianamente aggiornate, offre ad architetti e lighting designers una panoramica puntuale sui migliori progetti di illuminazione e sulle pi&ugra ve; importanti novità nel campo dell’illuminazione.
Ho coordinato i giovani in Toscana nei comitati elettorali per Romano Prodi e collaborato con il comitato elettorale del primo mandato di Claudio Martini. responsabile della Scuola di formazione dei DS e membro eletto dell’Assemblea Costituente regionale del PD. Sono membro eletto in giunta di Confindustria di Firenze e membro del Consiglio scientifico del Centro di servizi di Ateneo dell’Università di Firenze per la valorizzazione dei risultati della ricerca e la gestione dell’incubatore universitario.

SALVATORE ALLOCCA – Welfare e politiche per la casa
Sono nato a Roma il 28 maggio 1947, ma da anni vivo a Grosseto. E' qui che sono stato eletto senatore alle elezioni politiche del 9 aprile 2006.
In Senato, dove sono rimasto fino al 2008, ho fatto parte della X Commissione permanente industria, commercio e turismo, della XIV Commissione polit iche dell'Unione Europea, della Commissione per le questioni regionali e della Commissione d'inchiesta sull'efficacia e l'efficienza del servizio sanitario nazionale.
Attualmente sono membro della segreteria regionale toscana di Rifondazione Comunista.
Ho conseguito la maturità scientifica a Roma nel 1968 e l'abilitazione magistrale a Grosseto nel 1974. Nel 1975 la laurea a pieni voti in materie letterarie alla Sapienza di Roma e nel 2004 il master in comunicazione biosanitaria a Pisa. Sono dipendente della Usl di Grosseto.
Mi sono iscritto al Pci nel 1966 e ho avuto incarichi territoriali fino al 1991, quando mi sono iscritto al partito della Rifondazione Comunista. Ho avuto incarichi territoriali e nazionali. Sono stato segretario della federazione del Prc di Grosseto dal 2001 al 2004 e responsabile dell'organizzazione della segreteria regionale dal 2008.
Nelle istituzioni sono stato consigliere comunale e capogruppo prima a a Campagnatico e poi a Grosseto, prima di essere eletto in Senato.

ANNA RITA BRAMERINI – Ambiente e energia
Sono nata il 25 agosto 1968 a Castel del Piano, in provincia di Grosseto e risiedo a Grosseto. Mi sono laureata in giurisprudenza all’Università di Siena. Ho iniziato giovanissima la carriera politica e sono stata eletta consigliere comunale ad Arcidosso nel 1995, dove ho ricoperto fino al 1999 il ruolo di assessore comunale alla cultura, pubblica istruzione e politiche sociali. Nel 1999 sono stata rieletta nel consiglio comunale di Arcidosso e sono stata nominata assessore provinciale alla cultura, pubblica istruzione, politiche sociali. Dal 2001 al 2004 ho avuto le deleghe a cultura, rifiuti e pianificazione territoriale. Nel giugno 2004 sono stata riconfermata assessore con delega ad ambiente, energia, territorio.
Nel 2005, dopo aver vinto le primarie, sono stata eletta consigliere regionale nella circoscrizione di Gr osseto e sono stata chiamata a far parte della giunta regionale, ricoprendo il ruolo di assessore al turismo, commercio e termalismo, e poi dal luglio 2007 quello di assessore alla tutela ambientale e all'energia. Amo la musica, gli animali, sono impegnata nel volontariato e ho giocato per anni nella squadra femminile di pallacanestro di Arcidosso. In questa tornata elettorale sono stata eletta consigliere regionale nella lista del Pd nella circoscrizione di Grosseto dopo aver vinto ancora le primarie.

LUCA CECCOBAO – Infrastrutture e mobilità
Sono nato il 16 marzo 1970 a Sarteano. Sono sposato e vivo con la famiglia a Chiusi. Dopo il diploma all’Istituto magistrale di Montepulciano, mi sono iscritto alla facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Siena, dove mi sono laureato nel 1998.
Nel 2008, sempre presso l’ateneo senese, ha ottenuto il diploma di laurea in Scienze dell’amministr azione e, dal 1996, sono dipendente di Trenitalia.
Mi sono avvicinato alla politica attraverso la partecipazione al movimento studentesco, già negli anni della scuola superiore. Ho militato nella Federazione giovanile del Partito Comunista e, successivamente, sono stato nel gruppo promotore della Sinistra giovanile, di cui ho ricoperto il ruolo di coordinatore provinciale.
Con la politica sono arrivati anche i primi incarichi istituzionali. Fra questi, particolarmente importante, l'elezione a consigliere comunale del Comune di Chiusi, incarico che ho ricoperto dal 1988 al 1994.
Nel 1991 sono stato nominato dal Comune nel consiglio di amministrazione dell'Azienda territoriale per l'edilizia residenziale di Siena.
Dal 2001 faccio parte della deputazione generale della Fondazione Monte dei Paschi di Siena, incarico che ho ricoperto fino al 2009.
Dal 1998 al 2002 sono stato assessore al Comune di Chiusi. Dopo le elezioni amministrative del maggio 2002, sono diventato sindaco, a capo di una lista chiamata “Insieme per Chiusi”.
Con le elezioni amministrative del 2007, è arrivata la riconferma: sono stato nuovamente eletto sindaco, questa volta con la lista “L'Unione per Chiusi”, ottenendo il 78,02% dei consensi.

ANNA MARSON – Urbanistica e pianificazione del territorio
Sono nata a Treviso il 23 aprile 1957. Sono sposata dal 2000. Maturità classica a Vicenza nel 1976, laurea in urbanistica a Venezia nel 1982, con il massimo dei voti e la lode. Dottore di ricerca in Pianificazione territoriale, dottorato interateneo IUAV, PoliMi, PoliTo (1989). Abito a Montespertoli.
Sono professoressa associata di Tecnica e pianificazione urbanistica presso la facoltà di pianificazione dell’Università IUAV di Venezia (dal novembre 2002) e in precedenza ricercatrice di ruolo presso il dipartimento di analisi economica e socia le del territorio della stessa Università.
Ho prestato servizio in atenei e istituti di ricerca italiani e stranieri, a Venezia, Amsterdam e Berlino.
Dal febbraio 1998 alla scadenza del mandato amministrativo (luglio 1999) sono stata assessore all’urbanistica della Provincia di Venezia. In questo ruolo ho redatto e portato all’adozione e alla controdeduzione delle osservazioni il Piano territoriale provinciale.
Dal 1990 ho svolto consulenze scientifiche e professionali nell’ambito di convenzioni universitarie o di incarichi pubblici esterni con la Regione Puglia, la Provincia di Venezia, la Lombardia, la Provincia di Prato, e altri enti pubblici.
Ho scritto libri, saggi e articoli sui temi dell'urbanistica e della pianificazione territoriale.

RICCARDO NENCINI – Bilancio e rapporti istituzionali
Sono nato il 19 ottobre 1959 a Barberino di Mugello. Ho compiuto studi storici alla facoltà di scienze politiche "Cesare Alfieri" di Firenze. Nel febbraio 2004 ho ricevuto la laurea ad honorem in lettere dall'Università di Leicester.
Consigliere comunale e capogruppo Psi a Firenze dal 1990 al 1995, sono stato deputato al Parlamento italiano nella XI° legislatura, il primo deputato a rinunciare, fino dal 1992, al doppio stipendio. Eletto al Parlamento europeo dal 1994 al 1999 sono stato vicepresidente del Comitato per le politiche mediterranee, capo delegazione dei Socialisti italiani, membro del bureau "Esteri" dell’Internazionale socialista.
Nel luglio 2008 sono stato eletto all’unanimità segretario nazionale del Partito Socialista nell’assise congressuale a Montecatini Terme.
Sono stato insignito, nel 2003, dal Presidente della Repubblica della onorificenza di “Cavaliere di Gran Croce” per l'attività in tema di federalismo regionale.
Sono stato Presidente del Consiglio regionale ne lle legislature dal 2000 al 2010.
Dal marzo 2002 al novembre 2003 sono stato coordinatore della Conferenza dei Presidenti dei consigli regionali e delle Province autonome. Presidente della Conferenza delle assemblee legislative regionali europee dal 2002 al 2004, sono stato poi rieletto presidente della Conferenza nell'ottobre 2005. Sono inoltre coordinatore della Carta delle Regioni e del Comitato scientifico dell'Unione consoli onorari in Italia.
All'attività politica ho affiancato la scrittura di saggi e di romanzi storici: “Corrotti e corruttori nel tempo antico” e “Il trionfo del trasformismo”, del romanzo vincitore del Premio Selezione Bancarella Sport “Il giallo e il rosa”, del romanzo storico “La battaglia. Guelfi e Ghibellini a Campaldino nel sabato di San Barnaba”, di "Morirò in piedi - Oriana Fallaci " e di "L'imperfetto assoluto". Come ideatore dell'opera "Dizionario della Libertà" mi è stato assegnato il Premio letterario internazionale "Il Molinello" 2007 e, nel contesto del 25° Premio Firenze, il premio speciale Neva Bazzichi. Ho collaborato alla "Storia illustrata del ciclismo" e sono stato fondatore del mensile "Europa & Riforme". Ho inoltre collaborato con l’Istituto Internazionale del Restauro, la Fondazione Spadolini, l'Università di Firenze, ideato il Premio Italia Sport 'Le Vélo' e l'opera Dizionario della Libertà.

GIANNI SALVADORI – Agricoltura
Sono nato a Pontassieve il 22 giugno 1956, ma vivo da sempre a Molino del Piano, sono sposato e sono padre di tre figli (Laura, Marco ed Elisa). Nel 1978 ho iniziato la mia attività in Cisl, proprio nei giorni del rapimento Moro, e la mia prima esperienza è stata nelle strutture zonali della Cisl di Valdisieve, Scandicci e Sesto Fiorentino, prima di passare alla Filca (il sindacato dei lavoratori edili della Cisl) di Firenze, di cui sono divenuto segretario nel 1984.
Nel 1988 sono stato eletto segretario regionale della Filca prima di entrare nella segreteria nazionale del sindacato edile nel 1989. Dal 1992 sono entrato a far parte della segreteria regionale Cisl, dove ho svolto l’incarico di segretario organizzativo. Il 4 gennaio 2001 sono stato eletto segretario generale della Unione Sindacale Regionale Cisl della Toscana. Carica confermata all’unanimità dal congresso regionale della Cisl del maggio 2001, e mi sono dimesso da segretario generale l’11 aprile del 2005.
Dal 1985 al 1998 sono stato vice presidente della Cassa edile di Firenze e dal 1990 al 1993 della Cassa edile di Roma. Dal 2005 al 2010 sono stato assessore regionale alle politiche sociali e allo sport.
Sono impegnato fin dagli anni dell’adolescenza nel circolo parrocchiale di Molino del Piano, e fin da giovane ho sempre dimostr ato grande sensibilità per le attività svolte dal movimento cattolico toscano. I miei sport preferiti sono il calcio e la pallavolo, sport che ho anche praticato negli anni dell’adolescenza. Preferisco la musica classica, nel tempo libero amo fare lunghe passeggiate e non disdegno di cimentarmi anche ai fornelli.

CRISTINA SCALETTI – Cultura e turismo
Sono nata a Firenze il 14 luglio 1968. Poiché mia madre era francese, ho la doppia cittadinanza, sono bilingue e conosco bene anche l'inglese. Sono sposata, ho una figlia di 7 anni ed un figlio di 4.
Mi sono diplomata al liceo scientifico Gramsci di Firenze e quindi laureata in medicina, con dottorato di ricerca in immunologia clinica e specializzazione in immunologia e allergologia.
La passione che ha accompagnato tutto il mio percorso di studi è stata l'atletica leggera nelle specialità del salto in alto e dell'eptathlon, gareggiando per la glorios a società fiorentina Assi Giglio Rosso con ottimi risultati a livello nazionale.
Vincendo il concorso come ricercatrice presso l'Università di Firenze ho consolidato la mia posizione lavorativa all'interno di una struttura nella quale già lavoravo da molti anni come borsista, specializzanda e dottoranda. Nella campo della ricerca scientifica ho raggiunto notevoli risultati apprezzati dalla comunità internazionale soprattutto nello studio di malattie quali la sclerodermia e altre malattie autoimmuni. Si occupa anche di malattie rare.
La ricerca medica è stato l'approdo naturale del mio carattere curioso e metodico con il principale obiettivo di rendere migliore la vita degli altri. Le stesse motivazioni che mi hanno portato in politica.
Dal giugno 2009 sono entrata a far parte della giunta Renzi al Comune di Firenze dove ho ricoperto l'incarico di assessore all'ambiente.

DANIELA SCARAMUCCIA - Sanità
Sono nata l'11 dicembre 1973 a Ivrea (TO) e sono cresciuta a Tavagnasco, un piccolo paese del Canavese. Ho frequentato il liceo scientifico ad Ivrea, diplomandomi nel 1992. Mi sono quindi iscritta alla facoltà di ingegneria del Politecnico di Torino, laureandomi nel 1997 in ingegneria nucleare. Sempre al Politecnico di Torino ho conseguito, nel 2001 il dottorato di ricerca in energetica.
Ho vissuto a Torino, Milano e Roma e sono sposata con Giorgio dal 2001.
Seguendo una mia inclinazione professionale sono entrata, subito dopo il diploma di dottorato, alla McKinsey&Company, una delle più note società di consulenza strategica e direzionale. E' qui che, dopo esperienze in vari settori (tra cui energia, banche, trasporti e media) mi sono focalizzata soprattutto sulla sanità pubblica. In questo campo ho seguito progetti sull'analisi di sostenibilità economica, l'ottimizzazione dei percorsi intraospedali eri dei pazienti, il miglioramento della produttività degli ospedali. Ho studiato, fra le altre cose, metodologie per mettere a confronto le performance dei sistemi sanitari, regionali e nazionali, partecipando e seguendo progetti per il miglioramento dell'efficienza in sanità, ridisegnando modelli di cura, esaminando il grado di soddisfazione degli utenti, elaborando proposte per rendere più equo e sostenibile il sistema. In particolare ho avuto modo di approfondire l'evoluzione del contesto sanitario nel nostro paese e in altri paesi europei, valutandone l'impatto sul sistema economico.
Nel quasi dieci anni di esperienza in McKinsey&Company ho avuto modo di lavorare in diverse regioni italiane, come pure in altri paesi, tra cui Francia, Germania e Inghilterra.
Ho avuto un'importante esperienza diretta come paziente, a seguito di un grave incidente.
Nel tempo libero, amo stare all'aria aperta, al mare e in montagna, sugli sci o in lunghe passeggiate.

GIANFRANCO SIMONCINI – Attività produttive, lavoro e formazione
Sono nato il 4 gennaio del 1958 a Rosignano Marittimo, sono sposato e ho due figli maschi.
Durante gli anni in cui ho frequentato l’Istituto tecnico industriale a Livorno, mi sono avvicinato all’impegno politico, iscrivendomi alla Federazione Giovanile Comunista Italiana, della quale sono divenuto prima segretario comunale a Rosignano e poi provinciale.
Nel 1983 sono stato eletto segretario del comitato di zona della Bassa Val di Cecina del Pci.
Nel 1985 sono entrato nel consiglio comunale di Rosignano Marittimo e nel 1990 sono stato eletto sindaco, incarico che ho ricoperto sino al 2004.
Durante questi 14 anni, mi sono impegnato per lo sviluppo del territorio, per una crescita produttiva rispettosa dei delicati equilibri ambientali: è del gennaio 2004 la sottoscrizione dell’accordo per la riduzione sostanziale d egli scarichi a mare della Solvay.
Sul versante del turismo e soprattutto della cultura, mi piace ricordare le importanti mostre dedicate ai Macchiaioli che hanno posto il Comune di Rosignano in un circuito di livello nazionale ed internazionale.
Durante gli anni della mia amministrazione si è investito molto sulla riqualificazione dei centri urbani, l'ampliamento dei servizi sociali e si è operata una ristrutturazione di tutti gli edifici scolastici. Nel 1999 sono divenuto presidente regionale dell’Anci, l’associazione dei comuni (nel quadriennio precedente ne ero stato vice).
Dalla sua costituzione fino al 2004 sono stato presidente della sezione toscana dell'Agenzia per l'albo dei segretari comunali. Dal 2003 al 2005 ho ricoperto l'incarico di presidente dell'Autorità d'ambito Ato 5 Toscana costa per le acque.
Alle primarie del 14 Ottobre 2007 sono stato eletto nella assemblea costituente regionale del Partito democratico.<>Nel corso della legislatura appena conclusa sono stato assessore all'istruzione, formazione e lavoro. Del mio lavoro di questi anni mi piace ricordare, in particolare, l'impegno per la crescita dei servizi per la prima infanzia, il sostegno alla scuola nelle piccole realtà, l'azione di contrasto alla crisi economica attraverso i fondi per il sostegno all'occupazione e la presenza sulle crisi aziendali e ancora la forma del patto per l'occupazione femminile, l'attività per la mobilità internazionale.
In questi anni ho inoltre svolto, a nome della Toscana, un ruolo attivo in Earlall, l'associazione delle regioni europee per il lifelong learning (l'apprendimento lungo l'arco della vita), di cui dallo scorso anno sono stato nominato presidente.
Quanto agli incarichi politici, dall'ultimo congresso, sono stato eletto nell'assemblea nazionale del Partito democratico.
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