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venerdì 30 aprile 2010

232 i musei che cercano “amici”. Qualcuno pure di notte


«Dal 1 al 16 maggio tornano le “visite di primavera”: decima edizione»
«Parte una campagna per valorizzare il tratto toscano della Francigena»
Sette cittadini su dieci - quelli che non hanno mai messo piede in un museo - possono farlo adesso: dal primo al 16 maggio sono 232 i musei toscani, in tutte le dieci province, che aderiscono alle aperture straordinarie e a tante manifestazioni (272 in programma, moltissime gratuite) coordinate, da Regione Toscana, sotto l'egida di “Amico Museo – Visite di primavera”. Una manifestazione promossa dal settore Musei dell'assessorato toscano alla cultura, giunta alla decima edizione con l'obiettivo di aprire le porte dei musei a tutti con una attenzione particolare ai bambini e alla famiglie ma anche il pubblico più attento può trovare nuove opportunità di conoscenza.Il pacchetto – scaricabile su www.regione.toscana.it/amicomuseo – è stato illustrato dal n uovo assessore toscano alla cultura e al turismo, Cristina Scaletti. On-line anche la banca dati con la possibilità di trovare i singoli eventi ripartiti per comuni e province.«Sono davvero contenta che la mia prima conferenza stampa sia dedicata a un progetto come questo – ha sottolineato Scaletti – per la cui organizzazione non ho, ovviamente, alcun merito ma che ritengo bene rappresentativa di un corretto rapporto fra istituzioni e cittadini nell'esaltante campo della cultura. Si tratta di una iniziativa che punta a fare del museo uno spazio alla portata di un pubblico sempre più vasto dimostrando, in concreto, come i musei possano essere fra i migliori amici non solo dei turisti ma anche dei residenti in particolare bambini e famiglie». Il tutto in un modo quasi festoso, ha aggiunto l'assessore «secondo l'idea che con il divertimento d'impara e si educa e dove i cittadini toscani possono sentirsi orgogliosi del pro prio patrimonio culturale».«A questo – ha concluso - si unisce la valorizzazione del percorso toscano della Via Francigena, a cui teniamo tantissimo, e l'apertura di alcuni musei universitari, il messaggio che anche la scienza ha una sua valenza culturale che può essere valorizzata».“Amico Museo” presenta anche due sezioni speciali collegati alla manifestazione. La “Notte dei Musei” che si svolgerà a cavallo fra sabato 15 e domenica 16 maggio nell'ambito di una iniziativa che si svolge con quel titolo, in tutta Europa. E la Toscana si aggiudica un record. Infatti è la prima regione italiana per adesioni con ben 82 i musei aperti, gratuitamente, fino alle 23 e qualcuno fino all'una di notte.Infine attraverso “Amico Museo”, viene, quest'anno, lanciata anche una campagna di valorizzazione del tratto toscano della via Francigena: 26 i musei (riuniti nella pubblicazione “Il taccuino della Francigena in Toscana”) che presentano un'opera, una storia, un monumento legati alla antica via dei pellegrinaggi. Il “taccuino” - http://www.regione.toscana.it/regione/export/RT/sito-RT/Contenuti/sezioni/cultura/visualizza_asset.html_1552108564.html- propone un percorso fra musei, eremi, castelli, ospedali, chiese, tabernacoli, selciati tardo medievali. Si parte da Massa Carrara (con 6 luoghi) per scendere a Siena (9) passando da altre tre province (5 in lucchesia, 2 nel pisano, 3 in provincia di Firenze) .E per chi visiterà, dal 1 maggio al 31 dicembre, almeno 10 dei 26 musei facendosi attestare la visita con un timbro, è previsto un dono dal bookshop di un museo.
La Notte dei Musei: 15/16 maggio 2010
Fra i 232 musei che aderiscono alla campagna della Regione Toscana, 130 quelli che, in tutte le provinDimensione caratterece, offrono appuntamenti per “L a notte dei musei”. Ecco, fra i tanti, alcuni esempi su come poter utilizzare le prime ore della notte fra sabato 15 e domenica 16 maggio.
AREZZO
Sansepolcro offre il restauro – realizzato in diretta da maestri artigiani milanesi - della vetrata “San Michele” composta nel 1906 dall'artista liberty ungherese Joszef Palka. Ciò è possibile al museo della Vetrata Antica dove, fra l'altro, è anche visibile un vetro-dipinto con la riproduzione della “Cena” di Leonardo da Vinci.Poppi (Badia a Prataglia) regala una visita guidata all'arboreto “Carlo Siemoni” voluto, nel 1846, dal Graduca Leopoldo: saranno proiettate diapositive sulle foreste del Casentino mentre a Lucignano, al Museo Comunale, gli appassionati di musica ebraica troveranno una occasione giusta. Basterà presentarsi alle ore 21 precise nella sala “dell'Albero d'Oro” (detta così perché vi s i conserva un reliquiario a forma di albero, unico al mondo in questa foggia, realizzato da un orafo senese fra il 1438 e il 1479). Monterchi, al Museo con la Madonna del Parto, dà la possibilità di una insolita visuale notturna sul celebre affresco di Piero della Francesca.
FIRENZE
I bambini accompagnati al “Leonardiano” di Vinci potranno diventare ingegneri per una notte: smontare e possibilmente ricostruire alcune fra l modelli lignei delle macchine leonardesche. I cultori di storia avranno modo di capire come papa Giulio II nel 1509 e Giuseppe Garibaldi nel 1849 attraversarono l'Alto Mugello: basterà affacciarsi all'Archeologico di Palazzuolo sul Senio. Chi ama, o magari odia, la “high speed society”, il modello di vita caratterizzato dalla rapidità di comunicazione indotta dalle nuove tecnologie, avrà modo di essere coinvolto con esperienze forti: basterà presentarsi al Centr o Cultura Contemporanea della “Strozzina”, a Firenze. E sempre a Firenze una visita “diversa” al museo Stefano Bardini con possibilità di toccare l'originale del famoso “Porcellino” scolpito da Pietro Tacca e conservato al “Bardini”.
GROSSETO
Immergersi nell'ultimo lembo dell'antica Maremma saràpossibile a Castiglion della Pescaia: giochi e film, al “Multimediale della Casa Rossa Ximenes”, per presentare natura e animali di questa terra. A Scansano (Archeologico), sempre per ragazzi, laboratorio di archeologia sperimentale sulla ceramica etrusca. Follonica apre la Pinacoteca intitolata a Modigliani; Porto Santo Stefano spiega i segreti con cui i maestri d'ascia costruivano o restaurano barche da pesca; Orbetello racconta la cultura contadina con macchinari agricoli d'epoca.
LIVORNO
Sulle terrazze del castello che, a Piombino, ospita il mu seo i romantici potranno gustarsi il tramonto sull'arcipelago toscano, con tanto di “happy hour”. Potranno anche fare in tempo a entrare nel Museo Diocesano di Livorno (ostensori, codici antichi, statue sacre, arredi e suppellettili liturgici). A Castagneto c'è pure la possibilità di una breve “camminata carducciana”: ovviamente in casa Carducci, compresa una degustazione presso un antico liquorificio locale dove, dal 1820, viene prodotta una china particolare, molto amata dall'autore delle “Odi barbare”.
LUCCA
Forte dei Marmi offre una visita al museo della satira e della caricatura (con una mostra sui cartelloni cinematografici di Franco Bruna) mentre Viareggio visite guidate all'Archeologico e alla Galleria d'arte moderna e contemporanea. Lucca risponde con una visita allo scavo archeologico dei santi Giovanni e Reparata e con una mostra ispirata ai viaggi dei pellegrini lungo la Francigena (con l e opere di Fiorella Pierobon al Lucca Center of Contemporary Art).
MASSA CARRARA
Direttamente dal “Llibre Vermell de Montserrat” (il famoso manoscritto conservato nel monastero benedettino vicino a Barcellona con una preziosa raccolta di canti liturgici medievali) un gruppo di “Pueri Cantores” offre “Stella Splendens”, raccolta di canti dei pellegrini: accadrà al Museo diocesano di Massa. I risultati della spedizione effettuata dall'esploratore Alessandro di Malaspina, a fine settecento, in America e Oceania saranno illustrati in una mostra didattica all'Archivio dei Malaspina (Mulazzo).
PISA
“I fuochi d'artificio della natura”, così a Calci (Pisa) hanno chiamato i vulcani: e al museo di storia naturale saranno simulati, al computer, eventi eruttivi. Chiunque voglia leggere poesie potrà affacciarsi, a Palaia, nel museo della civiltà contadina: organizzano una “veglia”, intorno a un tavolo, con vino, formaggio e altre sorprese. Peccioli punta sulle icone russe; Pontedera sulla “Vespa” con filmati dell'Istituto Luce; Pisa apre le sale della Collezione Egittologica; Lari risponde con il Castello dei Vicari (sala “dei tormenti” e carceri comprese).
PISTOIA
All'Orsigna di Pistoia, anche in ricordo di Tiziano Terzani, visite guidate per capire la “filiera del castagno” e la “via del carbone”: non mancherà la recita finale di un canto della “Divina Commedia” davanti al Molino del Giamba. A Monsummano Terme, dopo una lezione del locale gruppo Astrofili, si potrà osservare in diretta, con il telescopio, Saturno. In città, a Pistoia, apre non solo Palazzo Fabroni con l'arte contemporanea ma anche il Civico con le grandi tele dei Sei/Settecento.
PRATO
“A tu per tu con meteoriti e minerali” (comprese le pietre giunte da Marte e dalla Luna) nel museo di Scienze Planetarie a Prato. Visibili, in notturna, le vasche duecentesche della gualchiera del monastero di Vaiano con tanto di degustazione dei mitici biscottini locali. Da non perdere, al centro di Scienze Naturali di Galceti, “Dai cigni nel lago al lago dei cigni di Tchaiikovsky”: proiezione di un documentario e camminata notturna fra il cigno bianco e quello nero.
SIENA
Molte le iniziative notturne in terra senese. Fra queste l'apertura del Museo della Nobile contrada del Nicchio e la visita al Santa Maria della Scala. Un artigiano, Renato, guiderà i bambini in quel di Monticchiello (Pienza) per insegnare i giochi di un tempo insieme all'arte del riuso per trasformare in giocattoli materiali di scarto. Una camminata in notturna è proposta, dal “Monteriggioni in Arme”, fra l'abbazia di Abbadia Isola (1001) e Monteriggioni lungo la strada dei pellegrini. Il documentario “Terra madre” di Ermanno Olmi saràproiettato all'Etnografico della Mezzadria in Buonconvento. Un dipinto secentesco (“Giocatori di dama” di Rutilio Manetti) sarà analizzato al Civico di Asciano
Autore: Mauro Banchini

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