Associazione Istruzione Unita Scuola Sindacato Autonomo

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lunedì 14 giugno 2010

Monitoraggio lavoro flessibile

Realizzare la piena trasparenza sugli aspetti che attengono all'organizzazione degli uffici e all'utilizzo delle risorse umane e finanziarie come strumento di “trasparenza” nelle pubbliche amministrazioni. Questo il senso della Direttiva sul Monitoraggio del lavoro flessibile, pubblicata nella GU n. 128 del 4 giugno 2010, che interviene sul tema dell’utilizzo delle tipologie di lavoro flessibile, non solo per gli aspetti connessi l’organizzazione del lavoro e degli uffici, ma anche per le implicazioni che ne derivano sul piano politico, economico e sociale. Entro il 31 dicembre di ogni anno, sulla base di apposite istruzioni fornite con direttiva del Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione, le amministrazioni redigono un analitico rapporto informativo sulle tipologie di lavoro flessibile utilizzate che trasmettono ai nuclei di valutazione o ai servizi di controllo interno, nonchè alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della funzione pubblica che redige una relazione annuale al Parlamento. Oggetto della rilevazione sono: i contratti di lavoro a tempo determinato; gli incarichi dirigenziali con contratto di lavoro a tempo determinato; i contratti di formazione e lavoro; i rapporti formativi: tirocini formativi e di orientamento; i contratti di somministrazione di lavoro, le prestazioni di lavoro accessorio e i contratti di inserimento; i contratti di lavoro autonomo nella forma della collaborazione coordinata e continuativa e gli accordi di utilizzazione di lavoratori socialmente utili.
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lunedì 7 giugno 2010

LA PRIVACY TRA I BANCHI DI SCUOLA: IL VADEMECUM DEL GARANTE

Nelle scuole, di ogni ordine e grado, vengono trattate giornalmente numerose informazioni sugli studenti e sulle loro famiglie, sui loro problemi sanitario di disagio sociale, sulle abitudini alimentari. A volte può bastare una lettera contenente dati sensibili (quelli più delicati) su un minorenne, o un tabellone scolastico con riferimenti indiretti sulle condizioni di salute degli studenti, per violare anche involontariamente la riservatezza, la dignità di una persona.
Al tempo stesso, "la privacy"è stata talvolta utilizzata in maniera impropria, per non rendere pubbliche determinate informazioni, come i risultati scolastici e quelli degli esami. Con un vademecum dal titolo "La Privacy tra i banchidi scuola", realizzato dal Garante per la protezione dei dati personali si intende offrire un contributo a favore di una comunità scolastica che possa promuovere il rispetto reciproco e tutelare il diritto degli studenti alla riservatezza. Informazioni sugli studenti, riprese audioe video, trattamento dei dati, diritto di accesso, sono alcuni dei punti trattati nel vademecum, che raccoglie in un unico documento indicazioni generali tratte da provvedimenti, pareri e note del Garante in tema diprivacy a scuola. Scritta con un linguaggio volutamente semplice e menotecnico possibile, la guida intende offrire un primo contributo a presidi, insegnanti, operatori scolastici, ma anche a genitori e studenti, per approfondirei temi legati alla privacy.
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