Associazione Istruzione Unita Scuola Sindacato Autonomo

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venerdì 28 maggio 2010

Regioni. Il coordinamento per l’istruzione alla Toscana

La Conferenza delle Regioni si è data definitivamente ieri i nuovi assetti di presidenza e di coordinamento interno.
All'unanimità è stato confermato presidente della Conferenza Vasco Errani, governatore della Regione Emilia-Romagna.
Sono stati, altresì, individuati i coordinatori per le varie materie di rilevanza istituzionale.
Il coordinamento degli assessori regionali per la IX Commissione istruzione e lavoro è stato affidato alla Toscana; dovrebbe essere perciò Gianfranco Simoncini, assessore alle attività produttive, lavoro e formazione, il nuovo coordinatore.
Nella precedente legislatura il coordinamento per l'istruzione era affidato alla regione Lazio che lo aveva esercitato attraverso l'assessore Silvia Costa, ora europarlamentare.
Con i nuovi assetti definiti, sarà possibile riprendere l'attività della Conferenza delle Regioni e quella della Conferenza Unificata.
Per l'istruzione il possibile prossimo appuntamento dovrebbe riguardare l'accordo per le sezioni primavera.
fonte TUTTOSCUOLA
Leggi Conferenza delle Regioni: i nuovi assetti

lunedì 17 maggio 2010

Qualità delle acque, il Rapporto dell'Ispra

Le sostanze più comunemente rilevate dalla rete di controllo ambientale nelle acque superficiali e sotterranee italiane sono fungicidi, insetticidi ma soprattutto erbicidi. È quanto emerge dal Rapporto nazionale dell'Ispra, l'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, che ha pubblicato il "Monitoraggio nazionale dei pesticidi nelle acque", sulla base delle informazioni fornite dalle Regioni e dalle Agenzie regionali e provinciali per la protezione dell'ambiente. Le sostanze più comunemente rilevate dalla rete di controllo ambientale nelle acque superficiali e sotterranee italiane sono fungicidi, insetticidi ma soprattutto erbicidi: 118 i tipi di pesticidi rinvenuti, concepiti per combattere gli organismi nocivi ma potenzialmente pericolosi anche per l'uomo. Si tratta di prodotti usati in agricoltura ma che, a causa delle piogge, vengono trasportati dal suolo alle acque sotterranee e superficiali. In realtà la rete ambientale è finalizzata alla salvaguardia degli ecosistemi acquatici e non al controllo delle acque utilizzate per scopo potabile, ma queste ultime spesso attingono agli stessi corpi idrici. Inoltre l'uomo può essere esposto indirettamente ai contaminanti, attraverso la catena alimentare.

Leggi Dossier"Rapporto nazionale dell'ISPRA"

giovedì 6 maggio 2010

Multe: il ricorso si fa online

«Roma, Napoli, Palermo, Pistoia, Terni, Teramo e Trieste, e sarà in breve esteso anche alle altre province».

Oggi è possibile seguire l'iter del ricorso contro le multe via internet.
Collegandosi al portale “Sana” del Ministero dell'Interno dal computer o da uno smartphone si può conoscere lo stato del proprio ricorso al prefetto contro un verbale per violazione del codice della strada.

Chi dispone di una casella di posta elettronica certificata può presentare il ricorso anche online, ottenendo assistenza dal sito.
Il servizio sarà inizialmente disponibile per i ricorsi indirizzati alle prefetture di Roma, Napoli, Palermo, Pistoia, Terni, Teramo e Trieste, e sarà in breve esteso anche alle altre province.

Leggi Ricorsi on line contro le multe

lunedì 3 maggio 2010

Quella Sentenza della Corte Costituzionale comincia a farsi sentire - 03/05/2010


[Il TAR della Toscana impone all'amministrazione di «procedere a nuova valutazione», provvedendo o a «una nuova assegnazione delle ore di sostegno, in base alle reali esigenze del minore»IUniScuoLa: ecco la sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) della Toscana (Sentenza n. 1075/2010 del 28 aprile]

L'avevamo definita a suo tempo un vero e proprio «punto fermo sul rispetto del diritto all'istruzione delle persone con disabilità». Si tratta della Sentenza n. 80 della Corte Costituzionale - emessa il 26 febbraio scorso - che ha "rimesso in gioco" la possibilità da parte delle scuole di assumere insegnanti di sostegno in deroga ai limiti. E il provvedimento emesso qualche giorno fa dal TAR della Toscana - cui ne seguiranno certamente altri - è interamente basato proprio su quella Sentenza

«La Legge 24 dicembre 2007 n 244, art. 2 comma 413 (legge finanziaria per il 2008), che ha determinato una progressiva restrizione del personale destinato al sostegno all'insegnamento specializzato, incidendo nel monte ore complessivo a disposizione dei singoli istituti, e, quindi, dei singoli alunni, senza possibilità di deroga» è «stata dichiarata incostituzionale dalla sentenza n. 80 del 26 febbraio 2010, in ragione del fatto che il potere discrezionale del legislatore non ha carattere assoluto, ma trova un limite nel rispetto di un nucleo indefettibile di garanzie per gli interessati»; è quindi «possibile per l'istituto scolastico assumere eventualmente insegnanti in deroga ai limiti (come peraltro già previsto dalla previgente legge 27 dicembre 1997, n. 449) [grassetto nostro, N.d.R.]».
Ecco le prime concrete conseguenze della Sentenza 80/10 della Corte Costituzionale - da noi definita a suo tempo «un punto fermo sul rispetto del diritto all'istruzione delle persone con disabilità» (se ne legga in particolare cliccando qui) - come si riflettono in un recente provvedimento della Sezione Prima del Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) della Toscana (Sentenza n. 1075/2010 del 28 aprile), relativo al ricorso presentato da una famiglia di Pontedera (Pisa).

Nella fattispecie, alla bimba con disabilità di un Istituto Comprensivo era stato ridotto il sostegno a quindici ore, per il presente anno scolastico 2009-2010, modalità che si è ritenuto avesse violato la «legge statale sotto molteplici profili» e anche la «Costituzione europea», oltre a manifestare «eccesso di potere per irragionevolezza ed illogicità, difetto di motivazione, difetto di istruttoria e sviamento di potere». La richiesta, dunque, era stata quella di riassegnare l'insegnamento specializzato per l'intero orario scolastico, oltre al risarcimento del danno.
Particolarmente interessanti sono alcune parti della Sentenza prodotta dal TAR della Toscana, in particolare ove sconfessa quanto sostenuto dall'Avvocatura di Stato (che difendeva la scuola), sostenendo che «le ore di sostegno, proprio perché destinate non solo all'alunno, ma anche alla migliore funzionalità dell'attività educativa complessiva della classe, assumono un ruolo fondamentale per il complessivo sviluppo degli alunni, garantendo una maggiore disponibilità didattica dell'insegnante assistito dal collega di sostegno [grassetto nostro, in questa e nelle successive citazioni, N.d.R.]». E subito dopo, ove si scrive che «l'attività dell'insegnante di sostegno non può essere minimamente compensata dalle figure ausiliarie che eventualmente affiancano l'alunno, e che sono destinate a limitate funzioni di assistenza (come l'accompagnamento alla toilette), senza poter garantire alcun ausilio didattico paragonabile».

Il TAR, dunque, impone all'amministrazione di «procedere a nuova valutazione», provvedendo o a «una nuova assegnazione delle ore di sostegno, in base alle reali esigenze del minore» o a «giustificare il mancato ricorso alla possibilità di deroga». Non è stata invece accolta la domanda di risarcimento, non ritenendosi «provato l'elemento colposo, posto che l'attribuzione delle ore di sostegno è stata in concreto condizionata dai vincoli di bilancio imposti dalla legge finanziaria, solo successivamente dichiarata incostituzionale». Una motivazione, quest'ultima, presumibilmente destinata a far discutere. (S.B.)
Fonte: superando.it