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Appello per l’Istituto Musicale Pietro Mascagni di Livorno

  FIRMA ANCHE TU «l'Appello per l’Istituto Musicale Pietro Mascagni di Livorno » Al Sindaco del Comune di Livorno Al Presidente della Provincia di Livorno Al Presidente della Regione Toscana Al Ministro dell’Università e della Ricerca L’Istituto Musicale Pietro Mascagni è stato fondato nel 1953 in seguito ad un esemplare “percorso partecipato” con il coinvolgimento degli Enti Locali, del Provveditorato agli Studi, del Cel, delle Associazioni Culturali, delle Organizzazioni Sindacali, degli Istituti Bancari e di personalità della cultura livornese.Da allora è iniziata una fase di ininterrotta crescita che ha portato prima, nel 1978, al pareggiamento ed adesso, in seguito alla legge 508/99 di riforma degli studi musicali, al riconoscimento dello status di Istituto Superiore di Studi Musicali inserito a pieno titolo nel settore dell’Alta Formazione Artistica e Musicale.Questo cammino è stato caratterizzato dallo stretto rapporto con gli Enti locali e con il territorio al quale l...

"I contributi alla scuola",Il diritto allo studio è sancito dalla Costituzione italiana e per garantirlo i cittadini pagano le tasse

CONVEGNI L'Associazione Etica ed Economia parteciperà al convegno "politica etica economia" che si terrà il 15 dicembre 2010 a Roma al Centro Congressi Cavour (via Cavour, 50 - metro Termini) alle ore 16,30. I nostri soci e lettori interessati sono invitati a partecipare M a le entrate non bastano e allora sono stati inventati a partire dal terzo anno delle scuole secondarie i “contributi volontari” per le scuole – quelli per la carta igienica si pagano a parte - che in teoria dovrebbero essere destinati a innovazione tecnologica. Non si tratta di cifre trascurabili, dato che in vari casi si superano i 200 euro a scolaro. Decisamente la cosa non piace a molte famiglie tanto più che manca qualsiasi rendicontazione ufficiale delle somme spese. Ci assicurano che molte delle scuole di cui la Gelmini difende il ruolo,sopravvivono solo così. Ma se così è perché non inserire nell’8 per mille pagato con l’IRPEF il contributo per le scuole pubbliche? Almeno le scuole pubbliche l...

Ma il congelamento dell’anzianità nella carriera resta

da Tuttoscuola «In attesa di conoscere nel dettaglio i contenuti del decreto interministeriale con il quale il ministro Gelmini, insieme al collega Tremonti, ha concretizzato gli impegni di utilizzare i risparmi di sistema (30% delle risorse ricavate dai tagli di organico) per corrispondere anche per il prossimo biennio gli scatti di anzianità del personale scolastico, ci sembra doverosa una riflessione sui vincoli posti dall’ormai famoso art. 9, comma 23 della legge 122/2010 sulla manovra finanziaria. Il comma 14 dell’art. 8 ha previsto che i risparmi di sistema (30%) devono essere comunque destinati al settore scolastico e che la destinazione di quelle risorse è stabilita con decreto interministeriale, sentite le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative, come è avvenuto giovedì scorso. Fin qui tutto ok. Ma il comma 23 del successivo articolo 9, tuttora pesantemente incombente sulla carriera del personale scolastico, recita: “Per il personale docente, Amministrativo, Tec...

IUniScuoLa.Formazione pubblico impiego: risparmio ed efficienza nelle nuove linee guida

[A partire dal 2011, le amministrazioni debbono ridurre del 50% rispetto al 2009 le risorse finanziarie destinate agli interventi formativi] "Disposizioni per un efficiente utilizzo delle risorse finanziarie disponibili per le attività formative dei pubblici dipendenti, ruolo centrale nella programmazione della formazione alla Scuola superiore della pubblica amministrazione e predisposizione dei piani formativi. Questi i punti principali della Direttiva n.10/2010 emanata il 30 luglio 2010 dal Dipartimento della Funzione Pubblica, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 6 ottobre 2010. La Direttiva è indirizzata alle amministrazioni centrali dello Stato, agli enti pubblici non economici nazionali e alle autorità indipendenti inserite nel conto economico consolidato. Per tutte le altre amministrazioni, invece, le indicazioni costituiscono linee-guida finalizzate a garantire un miglior utilizzo delle risorse finanziarie assegnate alla formazione dei pubblici dipendenti. Pertanto la D...

La Cina che avanza

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Geopolitica. Ultimo capitolo della rivalità col Giappone di Carlo Filippini, ordinario di economia politica alla Bocconi Ottocento anni fa la Cina cercò di consolidare la sua influenza sul Giappone; chiese alla nazione vicina di pagare un tributo e di riconoscere l’autorità imperiale: a quei tempi era il modo di manifestare l’egemonia politica ed economica. Ma un tifone – vento divino, kamikaze – disperse la sua flotta. Trecento anni dopo il Giappone, appena riunificato, tentò a sua volta di conquistare la Cina; anche questo tentativo fallì per una ragione molto simile: il mancato controllo del mare. Le due grandi potenze dell’Asia orientale hanno sempre avuto rapporti profondi ma molto competitivi: la Cina è stata la sorgente della cultura, della filosofia, della religione (gli ideogrammi, le arti, il confucianesimo, il buddismo). Il Giappone però non le ha mai importate e copiate, ma le ha sempre adattate alle proprie esigenze e mentalità. Pensiamo agli ideogrammi ‘riscritti’ e di...

MIUR:Anagrafe degli alunni

Finalità, obiettivi, campi di intervento, criteri, modalità e strumenti di attuazione della anagrafe nazionale dello studente IUniScuoLa :Ecco il D.M. n.74 del 5 agosto 2010

Se desiderate vivere piu' a lungo, trasferitevi a Firenze

«SALUTE:GRANDI CITTA',TRAFFICO,POCO VERDE E SI VIVE MENO» «RAPPORTO AREE METROPOLITANE, TANTI ANZIANI E MAMME PIU' VECCHIE» Se desiderate vivere piu' a lungo, trasferitevi a Firenze, se invece volete poter godere di piu' aree verdi, andate a vivere a Roma, mentre se volete avere l'aria piu' pulita, andate a Reggio Calabria. E' quanto emerge dal rapporto Osserva Salute sulle aree metropolitane 2010 presentato oggi all'Universita' Cattolica di Roma, che delinea un quadro poco felice della vita nelle grandi citta'. Sono infatti molto trafficate, con poco verde, una mobilita' pubblica lontana dagli standard delle metropoli europee, molto popolate, ci sono sempre meno giovani e si si muore di piu'. - TANTI ANZIANI : le citta' invecchiano sempre di piu', perche' ci sono sempre meno giovani. La causa principale e' rappresentata dall'alta denatalita' delle grandi province rispetto al resto d'Italia. Da questo punto di ...